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L'Arcadia delle Toilettes Emotive

(Rum)

Sono in sindrome pre-mestruale: è un avviso amichevole da prendere in considerazione prima della lettura, perchè ho i capezzoli turgidi che mi fanno male, i testicoli gonfi d'amore che mi fanno male, e la punta del pene... beh, avete capito il quadro.
Tuttavia il mio monologo tenderà ad essere il più equilibrato possibile, come sempre.
Sono un maschio, ma sono il primo ad ammettere di non essere il tipico "uomo", per una serie di vari motivi che sarebbe troppo lungo elencare nella loro interezza; ad ogni modo, per farla breve, faccio cose che solitamente il mio gender tende a non fare, come ad esempio guardare tutto ciò che filmagratoficamente possa essere catalogato come "chick movie" (film per ragazze), oppure guardare ancora volentieri Orange Road (E' quasi magia Johnny), Marmalade Boy (Piccoli Problemi di Cuore) etc etc etc... per piangere un pò. Sì, lo ripeto: per piangere un pò.
Già questo è molto poco mascolino direte voi, gli uomini non piangono: beh, che si fottano gli altri e mi chiamino come vogliono, a me piace piangere perchè qualcosa mi emoziona dentro, e non me ne vergogno affatto. E sapete perchè? Perchè sono una toilette emotiva.
"Che brutto termine!"- direte voi - "Ma non potevi sceglierne uno meno forte?"
Ovvio che no.
Che cosa è una toilette emotiva?
dal dizionario di Rum: "dicesi toilette emotiva quel tipo di persona che tende a non riversare i propri problemi sugli altri ma, al contrario, tende naturalmente a diventare la valvola di scarico (emotivo) di qualcun altro, spesso senza farlo pesare alla stessa persona."
Vi suona familiare? Se sì, forse siete anche voi toilettes emotive e magari non ve ne rendete conto. Oppure lo sapete per certo, ma non riuscite a farci nulla.
Il problema è che quando ci si abitua a fare da cuscinetto a qualcun altro, come il sadomasochismo, si comincia a sviluppare un certo gusto per il dolore il genere, e così si cerca sempre di rattristarsi il più possibile, consciamente od inconsciamente.
A me piace, intendiamoci: è un modo per sentirsi un pò più reali, senza arrivare agli estremi di autoflagellazioni o tagli rituali (brrr!), ma ci siamo capiti. La verità è che le toilettes emotive sono necessarie per l'equilibrio, perchè il grosso della popolazione mondiale è incapace di sostenere il peso delle proprie emozioni, quindi molto meglio che esista qualcuno in grado di sopportare.
Oppure non siete daccordo, e vorreste togliervi di dosso questo bollino, e cominciare a scaricare un pò di tutta questa merda emotiva che vi versano addosso da anni su qualcun altro, cominciare a scaricare anche voi. Oppure non siete daccordo, e pensate che non esista del tutto questa distinzione. Oppure non vi interessa del tutto il discorso e vi state annoiando. Non importa, è un mondo libero e siete liberi di avere la vostra idea personale sull'argomento (per ora, non ci si rende conto di aver perso un diritto finchè non lo si perde). Quindi dove voglio arrivare, vi starete chiedendo? Voglio sapere la vostra; voglio sapere come vi sentite, se avete il coraggio di rispondere sinceramente. E' un argomento delicato e forse un tantinello troppo adulto ma... almeno una volta al mese concedetemi lo spazio alla serietà e accantoniamo le facezie.
Nuovo sondaggio.... Toilette Emotiva?
Vi chiederete forse perchè questa curiosità: sarà perchè ho visto coppie dove uno dei due era chiaramente la toilette dell'altro, sarà perchè sono toilette io stesso, sarà perchè voglio una risposta alla tremenda domanda "Ma è meglio una vita di semplice ignoranza e felice semplicità oppure una vita passata a rincorrere visioni di felicità e folli speranze?"
Sarà che sono curioso per natura, e un pò donna dentro.

Rum

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono una toilette...Ora mi tocca andare in giro con la saponetta per il wc penzolante?