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Un quarto di secolo "In cerca di Amy"

(Rum)

In verità sono già passati 9 giorni, ma per un motivo o per un altro, alla fine mi sono ritrovato a fare questo post un pò in ritardo: per chi non lo sapesse, signori e signorine, il buon vecchio Rum è de facto più vecchio di un anno, ma soprattutto ha festeggiato il suo venticinquesimo anniversario. "Chissenefrega" direte voi, ma per come sono fatto io un numero così corposo merita una certa attenzione, o almeno un pò di riflessione; così mi sono messo di buzzo buono ed ho cominciato a stilare una lista delle cose che avrei voluto fare fino a questo punto, quelle che ho fatto, blah blah blah... avete capito. La conclusione? Si stava meglio quando non si capiva un cazzo della vita (vedi foto, che tra parentesi penso sia un inedito totale anche per chi mi conosce da abbastanza tempo... quindi enjoy!), ma almeno ci si credeva un pò di più.
Oh beh, la speranza di un ictus fulminante nel cuore della notte fa tirare avanti.
Come in "Waiting for Godot" :
-Che facciamo?
-Aspettiamo.
-Sì, ma mentre aspettiamo.
-Ah, potremmo impiccarci a quell'albero!

Ma sto divagando. Nel mio esame di coscienza, o meglio di punto per punto totale, mi è anche sovvenuto che tanto tempo fa feci una citazione che nessuno capì, purtroppo per mancanza di conoscenza, ma che ora posso finalmente spiegare (grazie a wikipedia): per chi lo sa, la meno da una vita con un film che si chiama "In cerca di Amy", ma quello che è importante è che la lezione alla base del film stesso, o per meglio dire il messaggio, chiamatelo come volete, sta alla base di molte delle mie azioni, parole, pensieri; insomma, vi regalo una delle chiavi di lettura di Rum, anche se come sempre va interpretata dal singolo (facciamo una ogni 25 anni? ^^):

"In cerca di Amy" (o "Chasing Amy" in originale) non è altro che la definizione della condizione in cui ci si trova, quando una persona a cui si tiene molto, ci delude con qualche strano comportamento, per cui la sua immagine fino a quel momento candida e ligia, viene sporcata nella nostra testa e noi continuiamo a cercare di recuperare e ripulire nella nostra testa quell'immagine sporcata, sperando di poter riavere un giorno una Amy come se nulla fosse mai accaduto. (fonte Wikipedia)

Contenti? Ora avendo una lunga memoria, si potrebbe scavare in tutti i miei scritti passati e utilizzare questa nuova conoscenza per raggiungere una più alta comprensione... oppure andarsi a fare un panino al formaggio, che è la stessa cosa.

Ok!! Per concludere questo vaniloquio senza capo, coda o pene che dir si voglia, ecco i propositi per i prossimi 25 anni:

  1. Emigrare in Giappone.
  2. Imparare il Giapponese.
  3. Trovarmi una kawaii shoujo Giapponese.
  4. In assenza delle 3 precedenti, sperare che arrivi Godot in tempo.

In conclusione...

Sono ancora in cerca di amy? Decisamente no: quel tipo di atteggiamento mi si confaceva quando avevo 18 anni ed ero inesperto e stupidotto, o 20 anni ed ero inesperto, o 22 anni ed ero solo parecchio rincoglionito. Ormai, il primo capitolo del romanzo si è concluso, ed ora ne comincia uno nuovo, emozionante e pieno di colpi di scena (o almeno così mi piace pensare): eppure ad una parte molto in profondità della mia coscienza manca quel ragazzo imberbe, abbronzato e semi-svenuto in mezzo a bottiglie di birra su una spiaggia; non è forse l'immagine perfetta dell'adolescenza?

Rum

P.s. Il sondaggio procede eroticamente (?) avanti per la sua strada, e fa piacere vedere come per argomenti più toccanti si voti comunque, anche se con meno affluenza. Di toilette emotive sembrano essercene a go-go... sarà vero? Ad ogni modo, quasi 4000 visite. Aspettatevi grandi cose, perchè sono già in cantiere.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Posso evitare di pensare ai 25? Vorrei non agitarmi al pensiero, ma non ce la faccio. Sarà che a 23 si è ancora troppo Dawson.
P.s.:io odio Dawson.